 |
| L’omosessualità è ormai una componente della quotidianità nella vita sociale culturale e civile. Di Franco Grillini |
 |
|
 |
| Domenica 05 Marzo 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
|
 |
|
Madonna fa un film con Rupert Everett esplicitamente gay, Sharon Stone interpreta un ruolo lesbico, sui giornali si parla sempre di più di omosessualità, nel cinema non c’è pellicola che non accenni almeno in una scena alla questione omosessuale, in politica l’omosessualità e la questione familiare (con la quale è ormai impropriamente identificata) rappresentano addirittura un elemento dirimente per le alleanze elettorali e per l’identità e i “valori” sui quali si fonda la ragione dell’esistenza di un partito. Persino nel mercato è ormai evidente un ruolo non secondario della comunità omosessuale non a caso la bigotta banca “Sella” e la sessuofobia “Cassa di risparmio di Firenze” temendo una insopportabile “contaminazione” hanno rifiutato l’apertura del controcorrente per un nuovo portale omosessuale di commercio elettronico. Naturalmente si è parlato, e giustamente, di discriminazione e di boicottaggio verso questi istituti di credito (ma ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che in Italia queste “minacce” diventino una temibile ed effettiva forma di pressione). Anche dal punto di vista sociale l’omosessualità si manifesta con un grado tale di autonomia che sopravanza di gran lunga la stessa capacità delle organizzazioni gay di rappresentarla e ciò è un fatto di gran lunga positivo, un obiettivo per il quale molti di noi hanno lavorato da anni. Nel vedere le difficoltà che ancora si presentano nel cammino della costruzione di una reale comunità lesbica e gay (il veto cattolico, l’inadeguatezza culturale della cultura politica prevalente in Italia sul terreno dei diritti, “l’invisibilità” della maggior parte degli omosessuali) non possiamo, però, non registrare l’enorme passo avanti compiuto in questi anni soprattutto grazie ai gruppi gay e al loro lavoro. Ora si tratta di capire il cambiamento, di favorirlo, di sollecitare il comin out di massa delle lesbiche degli omosessuali come fattore primario di liberazione e di ulteriore avanzamento sulla strada della piena integrazione sociale e legislativa dell’omosessualità.
Questo articolo ha ricevuto 172 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|