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| Regione Marche :breve bilancio dell'amministrazione di Cento Sinistra visto dalla parte dei Gay |
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| Nonostante la disponibilità della sinistra l'ingresso dei popolari nel governo regionale ha portato ad una battuta di arresto verso gli omosessuali. Di Francesco Rocchetti del CODS delle Marche |
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| Venerdì 14 Aprile 2000 |
| di Gay.it |
| in Focus |
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Regione Marche :breve bilancio dell'amministrazione di Cento Sinistra visto dalla parte dei Gay
Emblematica per la valutazione dei rapporti di forza all'interno dell'attuale maggioranza di Governo può essere considerata l'Amministrazione della Regione Marche.
Analizzando l'operato della Regione, dalla parte dei gay, ci si accorge che la sensibilità dell'Amministrazione verso le esigenze degli omosessuali ha avuto due fasi.
Fino al 1997, quando la Maggioranza era costituita soltanto da forze progressiste, la Regione ha dimostrato uno sguardo lucido e aperto rispetto alle istanze di coppie di fatto, omo ed eterosessuali, promulgando la Legge Regionale n.44 del 22 Luglio 1997, riguardante l'assegnazione di alloggi di edilizia pubblica: Questa, infatti, definisce il nucleo familiare come " un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio,parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, conviventi ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Un Nucleo familiare può essere costituito da una sola persona".
Gli accordi intervenuti a livello nazionale con l'ala progressista dei cattolici, in particolare con il P.P.I., ha fatto si che anche nelle Marche si procedesse ad un accordo con tali forze, le quali nelle elezioni regionali del 1995 erano rimaste fuori dalla coalizione.
Se l'ingresso dei Popolari ha portato ad un arricchimento culturale della Maggioranza,
il processo di rimozione delle discriminazioni legislative riguardo agli omosessuali ha subito una battuta di arresto.
La prova del fuoco è stata, infatti, la Legge Regionale n.30 del 10/08/1998, "Interventi a favore della famiglia", alla cui discussione gli esponenti cattolici hanno ribadito come elemento fondante del concetto di famiglia il matrimonio.
Riguardo a questa limitazione del concetto di famiglia, durissime sono state le opposizioni di Rifondazione Comunista, Verdi e Repubblicani, così come da un punto di vista teorico anche da parte dei D.S., i quali si sono sobbarcati l'ingrato compito della mediazione.
I D.S. hanno affermato, infatti, l'esigenza di definire il concetto di famiglia in senso estensivo, includendo cioè anche le coppie di fatto, tanto che su questa visione era impostata la propria proposta di legge.
La legge partorita, tuttavia, è sembrata "l'unica possibile nella presenza di ricchezze culturali".
Pertanto il testo della legge recita:" La Regione promuove interventi in favore della famiglia, così come riconosciuta dalla Costituzione e dalle leggi statali".
Formulazione ambigua, che congela per il momento il problema in attesa che leggi nazionali spostino in favore dei gay la definizione del concetto di famiglia.
Francesco Rocchetti SG Macerata Questo articolo ha ricevuto 163 visite.
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