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| Elezioni 2000. Pannella "culosevic" (Bossi), AIDS sotto terra (Berlusconi), Unioni Civili vade retro (Casini), proibizionismo docet (Fini). La destra sempre più illiberale. |
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| Una destra scatenata ed omofobica come mai prima d'ora progetta la divisione del paese e l'esclusione delle minoranze. Gli omosessuali votino i partiti che garantiscono i diritti civili |
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| Domenica 16 Aprile 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Una destra feroce e xenofoba che non si preoccupa di augurare agli ammalati di AIDS di "finire sotto terra", di dare del "culosevic" a Pannella, di demonizzare ossessivamente le famiglie di fatto e di sparare a zero sulle politiche antiproibizioniste, questa destra non merita il voto degli omosessuali. Ma nonostante una inequivocabile deriva discriminatoria delle forze politiche che si rifanno al cosiddetto "polo" molti omosessuali continueranno a dare il proprio consenso elettorale ai partiti che rifiutano gli omosessuali stessi e i loro diritti. Come mai? Purtroppo nel nostro paese il processo di costruzione di una consapevolezza circa l'importanza della politica nella garanzia dei diritti è ancora ben lontano dall'essere compiuto. Per di più molti omosessuali, non visibili, non considerano la propria omosessualità una discriminante politica. Da questo punto di vista, occorre dirlo, la timidezza della sinistra e dei laici verso i diritti degli omosessuali, costitutisce un forte elemento di freno. Tuttavia in queste elezioni ci sono numerosi candidati gay e gay friendly che vale la pena di sostenere anche se -e non è un caso- quasi nessuno di costoro parte "garantito". La costruzione di una forte comunità gay e lesbica capace di imporre ai partiti candidati vincenti e capace di pesare anche elettoralmente costituisce un impegno che anche l'attuale scadenza elettorale rende sempre più urgente e non rinviabile. Questo articolo ha ricevuto 205 visite.
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