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Edizione di Giovedì 17 Maggio 2012
L'orrendo omicidio di Claudio e il dramma della pedofilia. Ma gli omosessuali continuano ad essere schedati?
L'orrendo omicidio di Claudio e il dramma della pedofilia. Ma gli omosessuali continuano ad essere schedati?
"... è ora di finirla con il tentativo di accostare l'omosessualità alla pedofilia. In questo specifico caso, sarebbe poi stato utile analizzare perché un ragazzo di 17 anni, quindi non lo "sporcaccione" di mezza età (immagine con cui si è soliti individuare il pedofilo), abbia compiuto un gesto di tale gravità."
Sabato 29 Aprile 2000
di Aurelio Mancuso
in Focus

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Un altro bambino ucciso dalla violenza. Un'altra vittima innocente di un fenomeno che in modo preoccupante va estendendosi nelle società occidentali. I bambini, come le donne e come gli omosessuali sono i soggetti privilegiati per chi deve sfogare la propria rabbia, magari nata da una violenza, a sua volta, subita. Le vittime-carnefici aumentano, nell'indifferenza generale, e sono strumentalizzate dai titoloni di prima pagina ,che mettono tutti sullo stesso piano, che cercano di strappare l'indignazione dei ben pensanti, ma accuratamente evitano di far riflettere. Il carnefice questa volta è un minorenne di 17 anni, dalle forze dell'ordine descritto come un notorio omosessuale. L'orrore del delitto non può farci dimenticare, né lo dovrebbero fare i mass-media, che la stragrande maggioranza delle violenze subite dai bambini e degli atti di pedofilia vengono perpetrate da persone adulte, tutte orgogliosamente eterosessuali, sposate, con figli, con un reddito più che dignitoso. Insomma è ora di finirla con il tentativo di accostare l'omosessualità alla pedofilia. In questo specifico caso, sarebbe poi stato utile analizzare perché un ragazzo di 17 anni, quindi non lo "sporcaccione" di mezza età (immagine con cui si è soliti individuare il pedofilo), abbia compiuto un gesto di tale gravità. A lato di questa drammatica vicenda non si può non rilevare che le forze dell'ordine hanno più volte dichiarato che l'assassino era un omosessuale conosciuto. Questo cosa vuol dire? Che la pratica delle schedature delle persone omosessuali sta continuando? Che nonostante gli ultimi tre Ministri degli Interni abbiano dichiarato che la schedatura per orientamento sessuale è illegale, si continua a farla lo stesso? Questo è davvero un Paese curioso, dove contano di più le consolidate abitudini di uno Stato borbonico che il riconoscimento del diritto alla privacy e il rispetto per le persone. L'omicidio di Claudio verrà, purtroppo, nei prossimi giorni velocemente dimenticato, per far spazio a nuovi truculenti episodi di cronaca nera. Intanto nell'opinione pubblica si continuano ad instillare buone dosi di odio, senza tenere conto delle differenze, della complessità di fenomeni, che sono da reprimere, ma anche da prevenire con più decisione. Invece si preferisce fare un bel minestrone, accomunare milioni di gay e lesbiche italiane con episodi frutto di patologie psichiatriche, di cui, è meglio ripetersi, soffrono migliaia di uomini, magari onesti padri di famiglia. Se si crede di prevenire la pedofilia schedando gli omosessuali, la cosa non solo di per se allucinante, ma antiscientifica e contro ogni tipo di strategia investigativa adottata in altri Paesi occidentali. Ogni volta le vittime vengono uccise due volte: la prima volta dai loro assassini, la seconda volta dall'ipocrita perbenismo con cui si vogliono nascondere enormi deficienze nell'affrontare a viso aperto drammi che stanno dentro la cultura e la società di questo Paese. Le uniche parole degne di essere citate, provengono da donne, che sono in prima linea nella difesa dei minori. Mentre i politici e gli intellettuali hanno preferito suonare la grancassa della condanna, senza fare nemmeno una proposta di intervento. Siamo quindi alle solite, non varrebbe quasi la spesa di arrabbiarsi. Ma quando sono in gioco la serenità di milioni di bambini e il diritto di milioni di persone omosessuali di essere considerate degne persone, allora si ha il dovere di non transigere. Chi sparge l'odio, chi fa affermazioni non suffragate da nessuna statistica, chi tenta di utilizzare omicidi al fine di alimentare una nuova caccia alle streghe, deve essere fermato. Ne va della convivenza civile dell'Italia, ne va della possibilità per i più deboli di questa società (che guarda caso sono proprio i bambini, le donne, gli omosessuali, gli stranieri, ecc.) di non essere schiacciati dalle rotative moralistiche di opinionisti senza alcuna morale.

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